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CIÒ CHE CONTA DAVVERO. I VALORI CHE CAMBIANO AI TEMPI DELLA PANDEMIA
by Family Welcome

In quest’anno così diverso, tutto sembra cambiato.

La nostra vita non è più quella di ieri e ancor meno quella dei nostri figli.

Piano piano ci stiamo quasi “abituando” a questa nuova normalità, dove ci mancano tanti pezzetti delle nostre abitudini. Non ci sono più concessi.

Ci facciamo continuamente domande sul futuro.

Quanto durerà?

Tornerà tutto come prima?

E soprattutto, torneremo ad essere gli stessi?

Negli ultimi mesi la pandemia ha paralizzato l’economia e la vita quotidiana di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

Ma volendo cercare il lato costruttivo di questo periodo senza precedenti e sconcertante… Potrebbe forse essere questa l’ultima occasione per rivalutare i nostri valori?

L’isolamento sociale che stanno vivendo decine di milioni di cittadini in Europa, può essere utilizzato per riflettere e ripensare i nostri schemi. Quelli che fino a qualche mese fa abbiamo seguito quasi come “automi”, presi dai ritmi frenetici della vita che ci è sempre appartenuta.

Fermarci “forzatamente” ci sta costringendo a riflettere sul tempo, di cui avevamo perso la misura nelle nostre folli corse quotidiane.

Correvamo per qualunque cosa.

A una velocità che solo oggi riusciamo a realizzare. Senza mai goderci un istante. Se non in rare occasioni, effettivamente non sempre colte.

Improvvisamente abbiamo iniziato a vivere ogni giorno molte ore con i nostri figli o con i nostri compagni, rendendoci conto che in questo mondo iperconnesso in realtà abbiamo pochissima comunicazione con ciò che ci circonda.

Il virus ci sta dimostrando che è possibile anche lavorare da casa. Per quanto difficile. E addirittura con i figli accanto.

Ci sta facendo capire quanto siano inutili e costosi gli spostamenti quotidiani, che si sommano a ore e ore perse nella maggior parte delle nostre città tentacolari.

Sta bloccando le emissioni di combustibili fossili, con il brusco calo del traffico a tutti i livelli: terra, mare o aria. E il risultato è davanti ai nostri occhi: un enorme miglioramento nella qualità dell’aria che respiriamo, anche nelle grandi città, come mai accaduto prima.

Quando ne usciremo, sicuramente ne terremo conto. E forse, chissà, ognuno di noi inizierà a contribuire nel suo piccolo quotidiano a limitare i consumi, concorrendo a salvaguardare il pianeta, per il futuro dei nostri figli.

foto di anna shvets via pexels
La pandemia ci sta facendo riscoprire un mondo dimenticato, quello dei libri, accumulati sugli scaffali per anni, in attesa del momento giusto per essere letti.

Stiamo finalmente apprezzando il valore della lenta conversazione, delle chiacchiere senza fretta.

La funzione di un abbraccio. L’importanza dei contatti reali e non virtuali.

Un altro valore che questi mesi di totale incertezza ci hanno aiutato a comprendere, è l’importanza di non incoraggiare i sentimenti negativi attraverso voci non confermate o altri commenti irrispettosi diffusi sui social network.

Quello di cui si ha bisogno in questo momento sono i messaggi di speranza. Di ottimismo. Di leggerezza. Di affetto. Per farci coraggio, per trovare insieme la forza per andare avanti, nella convinzione che passerà.

Ma la cosa più importante che ci stiamo portando a casa in questi mesi, penso sia l’aver realizzato l’importanza della condivisione.

Ognuno di noi può donare qualcosa a chi lo circonda. Ognuno di noi può essere prezioso per il bene comune.

Dando anche solo un piccolo contributo a chi ci tende la mano, come persone, come cittadini o come professionisti, potremmo essere il miglior esempio di vita per i nostri figli.

foto di Nate Hess via pexels
Per approfondire, anche il nostro articolo sui valori dall’archivio.

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