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GENITORI E SMART WORKING: CONSIGLI PER UNA SERENA CONVIVENZA
Quanto è cambiata la vita dei genitori in quest’anno così particolare dove ci si è ritrovati, volenti o nolenti, a lavorare in Smart Working?

By Family Welcome

foto di Tatiana Syrikova via Pexel
Per molte famiglie è una situazione completamente nuova.

Trascorrere tanto tempo con i bambini in casa fino a poco tempo fa era impensabile. Lavorare con loro a fianco tutto il giorno appariva a dir poco un’impresa da supereroi.

Eppure oggi, in tempi di pandemia, il telelavoro è ormai adottato da moltissime aziende come misura preventiva, e l’ideale sarebbe riuscire a trovare un modo per imparare a conviverci pacificamente.

Non è semplice certamente riuscire a trovare un equilibrio tra merende, pranzi, cene, video lezioni dei bambini, pulizie della casa e video call o telefonate di lavoro.

Ma è anche vero che questa “nuova vita” familiare, può essere anche una grande occasione per mettere in pratica il famoso “Work Life Balance”, di cui per anni tanto si è parlato.

È vero, lo Smart Working ci sta mettendo a dura prova, ma ecco alcuni consigli per cercare di gestirlo nella maniera più serena possibile, anche quando in casa ci sono dei bambini.

foto di Tatiana Syrikova via Pexel
Mantenere la calma, per trasmetterla

Può sembrare una banalità, o addirittura un’utopia, ma in realtà noi adulti siamo lo specchio che riflette le emozioni dei bambini.

Se la convivenza “forzata” è incentrata sulla tranquillità, anche i piccoli di casa la vivranno come tale, proprio perché gliel’abbiamo trasmessa.

Qualche aspettativa in meno e una buona dose di pazienza in più, con la prospettiva di vivere sereni, è un piccolo sforzo che a noi genitori in questa situazione conviene senza ogni dubbio.

 

 

Evitare la sindrome del pigiama

Questa regola vale per tutti, grandi e piccoli. Nella “convivenza casalinga” dovuta a Smart Working, una buona regola dovrebbe essere quella di vestirsi, quasi come se si dovesse incontrare qualcuno.

Il rischio di lavorare in pigiama è quello di farlo diventare un’abitudine difficile da scrollarsi di dosso, aumentando tra l’altro la sensazione di isolamento sociale.

È importantissimo invece farsi la doccia, pettinarsi e infilarsi un abito comodo, per separare nettamente il lavoro dal riposo.

foto di Tatiana Syrikova via Pexel
Darsi degli obiettivi quotidiani

Per quanto sia difficile quando si hanno figli molto piccoli, una pratica molto utile per evitare di perdere molto tempo davanti al computer, è quella di fissarsi degli obiettivi ragionevoli a inizio giornata. Dicendo ai noi stessi che una volta terminato quel compito ci concederemo una pausa, magari a metà mattinata.

 

 

I momenti speciali tutti per loro

Non è facile per i bambini accettare che la mamma o il papà sono in casa ma non possono dedicarsi a loro tutto il tempo.

Si può provare a spiegare che in realtà in questo periodo l’ufficio è chiuso, ma il lavoro per i genitori esiste ancora e si è spostato a casa, per cui hanno alcuni “compiti” da terminare prima di potersi rilassare con la famiglia.

Ma non sempre viene compreso. Non è semplice soprattutto per i più piccoli.

 

Una strategia efficace può essere però quella di stabilire i così detti “momenti speciali” della giornata. Momenti in cui la mamma o il papà sono tutti per loro, senza guardare il cellulare o una qualsiasi altra distrazione, altrimenti non saranno più “speciali”.

La consapevolezza del “bel momento” in arrivo, può aiutare i bambini ad “imparare a fare anche da soli”, con la consapevolezza che una volta finito il lavoro dei genitori, trascorreranno del tempo speciale insieme.

 

 

Condividere compiti e responsabilità in casa

Utilissimo per responsabilizzare e tenere occupati i bambini, è fare una lista delle faccende quotidiane di casa. L’ideale è adattare ogni attività all’età e alla capacità di tutti tramite un calendario. In modo tale che ogni membro della famiglia, grande o piccolo, si senta partecipe.

 

foto di Sarah Dietz via Pexel
La scelta degli orari

Quando è possibile, l’ideale è riuscire a fissarsi degli orari, approfittando per lavorare quando i bambini fanno un sonnellino, quando qualcun altro può prendersi cura di loro o, in extremis, anche la sera dopo cena.

Un rischio dello Smart Working però è quello di ritrovarsi spesso a lavorare fuori orario, proprio perché non si è cercato di rispettarlo, sapendo di essere a casa e avere più tempo a disposizione. E’ importante essere flessibili, ma l’ideale sarebbe non farne un’abitudine, ottimizzando invece i propri tempi, anche per aumentare la produttività.

 

 

Separare gli ambienti

Compatibilmente con gli spazi e la dimensione della casa, è fondamentale riservarsi uno spazio utilizzato per lavorare, con una buona sedia e un’illuminazione adeguata. Sicuramente sarà di grande aiuto per dare la sensazione che la giornata di lavoro è finita quando ci si sposta in un’altra stanza, da soli o con il resto della famiglia.

 

 

Apprezzare il tempo trascorso con la famiglia, perché è un vero regalo

Un pizzico di ottimismo, infine, non smetterà mai di aiutarci.

Ci saremmo sognati fino a qualche anno fa, di poter avere tutto questo tempo da trascorrere con la famiglia. Abbiamo sempre corso, ognuno di noi, con così pochi momenti per confrontarci senza fretta con i figli. Per conoscerli meglio. Per condividere.

 

Dopo tutti questi mesi trascorsi così diversamente, impareremo forse anche a prendere tutto un po’ più alla leggera. Si spera.

Apprezzando le piccole cose della vita, che oggi, sempre più, hanno acquistato un valore enorme.

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