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LE SFIDE DELLA DIDATTICA A DISTANZA: CONSIGLI DI SOPRAVVIVENZA

by Family Welcome

Per molte famiglie l’improvviso passaggio alla scuola online durante questa pandemia è stata davvero una grande sfida. Da un giorno all’altro, la maggior parte dei genitori si sono trovati a lavorare da casa, trasformandosi in insegnanti, oltre a dover gestire le solite incombenze domestiche.

La cosa ha colto tutti impreparati. Nessuno aveva neanche lontanamente immaginato di trovarsi in una situazione del genere.

E così mamme e papà si sono dovuti improvvisare. Barcamenandosi alla meno peggio con una serie di difficoltà, dalla connessione che va e viene, all’inevitabile distrazione dei bambini.

Al di là dello stress che ha segnato le famiglie per mesi, probabilmente ogni genitore ha imparato qualcosa dalla pandemia. Oggi ognuno è più preparato a gestire la vita in casa, avendo sviluppato alcuni skill fondamentali da mettere a frutto nel momento in cui le scuole dovessero chiudere nuovamente.

Cosa si può fare dunque per gestire al meglio la didattica a distanza?

Ecco alcuni suggerimenti che hanno tutti lo stesso minimo comun denominatore: l’organizzazione.

foto di Julia m cameron via pexels
Creare uno spazio

Iniziamo dalla casa. E’ fondamentale organizzare gli spazi affinché il bambino abbia un suo angolo dove poter seguire le lezioni e studiare in tutta tranquillità. Anche se non si ha una stanzetta e si usa il tavolo del salotto o della cucina, questi dovranno essere il più possibile liberi da altri oggetti o utensili, che potrebbero distrarli. E’ importante che loro abbiano a disposizione tutto il materiale di cui avranno bisogno durante le lezioni o lo studio: astuccio, libri, quaderni etc.  Senza ovviamente dimenticarsi la borraccia con l’acqua, che altrimenti chiederebbero in continuazione.

 

Stabilire una routine

I bambini hanno bisogno di avere un’organizzazione strutturata, ancor più in un momento delicato come questo. E’ molto utile impostare un programma giornaliero, magari usando una lavagna con una sorta di to do list, che loro possano seguire ogni giorno.

Un invito a seguire una routine come se andassero a scuola. La sveglia almeno un’ora prima delle lezioni, con tutto il tempo per alzarsi, lavarsi e fare colazione, può avere un effetto positivo sul processo di apprendimento. Anche le pause sono importanti, quindi bisogna tenerne conto quando si pianifica la giornata.

Anche la gestione delle lezioni va ben strutturata.

Stampare il calendario delle attività on line con tutte le informazioni per la connessione li aiuta a diventare più autonomi. Una volta assegnati compiti, una check list che tenga conto di quanto fatto e di quanto resta ancora da fare può essere un ottimo stimolo.

foto di pixabay via pexels

Mantenere la concentrazione

Quando ci si rende conto che non riescono a rimanere concentrati, restare vicino ai bambini può fare davvero la differenza, magari lavorando con il nostro device mentre loro seguono la lezione o fanno i compiti.

Stare fissi davanti ad un dispositivo è davvero molto difficile alla loro età. E la distrazione può essere dietro ogni angolo di casa. Tenerli sott’occhio di tanto in tanto, per evitare che perdano dei pezzi fondamentali, può prevenire che quei momenti si prolunghino troppo.

Le case sono piene di distrazioni, anche gli oggetti lo possono essere.

Basta pensare ai giocattoli, agli animali domestici o alla Televisione. Ogni genitore sa cosa distrae il proprio bambino, ed è in grado di evitare di tenere quelle cose alla loro portata. Anche la connessione Wi-Fi, per esempio, può essere disattivata una volta terminate le attività on line.

 

Motivazione

Può capitare che i bambini non ricevano sufficienti rassicurazioni dagli insegnanti. Costruire un meccanismo di ricompense può aiutare a mantenere alta la loro motivazione. Quando hanno completato un compito o finito una lezione, si meritano la nostra lode.Una spunta, una stella o un adesivo su una certa attività svolta, può fare molto per incoraggiarli. Con i bambini più piccoli possono funzionare altre opzioni, come dare in regalo un dolcetto, o permettergli di giocare con un giocattolo preferito oppure, estendere di 15 minuti l’orario per andare a dormire. Per i più grandi, guardare un film o dedicare tempo extra ad un gioco sul tablet.

 

Collaborare con altre famiglie

In tempi così difficili, mantenere un legame stretto con la nostra comunità e aiutarsi a vicenda è più che mai di conforto.

La scuola è, infatti, molto più di un luogo dove imparare. E’ il posto in cui i bambini possono socializzare e affinare le loro capacità di networking. I legami sociali che si instaurano a scuola hanno un effetto positivo sul rendimento scolastico. Consentire ai bambini di interagire online con i loro amici potrebbe mitigare gli effetti dell’essere socialmente distanziati. Un esempio è organizzare una video-chat quotidiana con un amico o un gruppo di amici. Se un bambino ha difficoltà con un compito, lo si può incoraggiare a fare una telefonata ad un compagno.

foto di julia m cameron via pexels

Mantenere un rapporto con l’insegnante

Gli insegnanti possono aiutare molto più di quanto pensiamo veramente. E di solito sono molto disponibili ad aiutare. Se si presenta un problema, se un bambino non è in grado di frequentare una lezione, se non è in grado di completare il suo lavoro, è importante fare riferimento anche a loro.Una mancanza di comunicazione con il genitore può essere difficile per un insegnante, in particolare con la Dad.Se un bambino ha difficoltà con un compito in scadenza e si ha tempo per aiutarlo, la prima cosa da fare è mettersi in contatto con l’insegnante.

 

Sport ed esercizio fisico

E’ vero che molte attività sportive durante la pandemia non si possono praticare, ma ci si può organizzare in modo diverso.

Dal lock down in poi ci sono state molte iniziative on line, sia per adulti che per bambini. Danza, Zumba, Yoga e molte altre sono disponibili anche gratuitamente on line. Basta proporle ai bambini e sperimentarle insieme a loro. Oppure, perché no, seguirne qualcuna anche da soli.

L’esercizio fisico aiuta anche la mente. L’attività fisica migliora la capacità di risolvere problemi e prestare attenzione, così come la memoria. Riduce lo stress e previene l’ansia. Lo sport dovrebbe entrare a far parte della nuova routine della giornata, magari nel pomeriggio dopo aver finito i compiti.

 

Trovare il tempo per una pausa

In un periodo veramente eccezionale come quello attuale, non si può pretendere che le cose vadano alla perfezione.

La didattica a distanza può però avere anche dei vantaggi. È un momento in cui tutti, genitori e figli, vivono insieme in un modo nuovo, avendo l’occasione di imparare molto. La pandemia avrà probabilmente un impatto duraturo su questa generazione e influenzerà la vita dei bambini di oggi e il loro rapporto con il mondo. Queste lunghe giornate trascorse in casa insieme sono un’occasione per imparare a stare più insieme ai figli, sviluppando il senso dell’unità e della collaborazione. La sfida è dunque riuscire a uscirne con bambini più premurosi, più legati alle loro famiglie e più preoccupati per gli altri.  E come genitori, a riacquisire ruolo e rispetto.

 

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